Pasto pre gara: come mangiare per migliorare la performance

Il pasto pre gara rappresenta un elemento chiave nella preparazione atletica, in quanto supporta la disponibilità energetica e riduce il rischio di disturbi gastrointestinali durante la performance. La sfida è trovare il giusto equilibrio tra energia disponibile, tolleranza digestiva e tempi di assunzione, adattati alle caratteristiche individuali dell’atleta e alla specificità dell’evento.

Quanto prima assumere il pasto pre-gara?

Numerose evidenze scientifiche suggeriscono che il timing ottimale per il pasto pre-gara sia 3–4 ore prima dell’inizio dell’attività, specialmente in sport di endurance o eventi che superano i 90 minuti.

Già nel 2000 Gwynn et al. hanno mostrato che un pasto consumato 3 ore prima della prestazione è più efficace di uno assunto 6 ore prima, e queste indicazioni sono state successivamente formalizzate nelle linee guida dell’ISSN (2007) e ribadite nella revisione del 2017 (Kerksick et al., 2017; Thomas et al., 2016).

Assumere il pasto 3–4 ore prima permette di:

  1. Ottimizzare le scorte di glicogeno muscolare ed epatico
    • Il glicogeno epatico può essere ricostituito durante questo intervallo, soprattutto se si usano carboidrati misti con glucosio e fruttosio.
    • Le riserve muscolari, se non già completamente sature, possono aumentare leggermente.
  2. Migliorare l’efficienza del metabolismo energetico
    • Il corpo ha il tempo di iniziare a digerire e assorbire i carboidrati, permettendo un miglior utilizzo di glucosio durante l’attività.
  3. Ridurre il rischio di disturbi gastrointestinali
    • I 180–240 minuti sono sufficienti per lo svuotamento gastrico e per evitare la competizione tra digestione e flusso ematico muscolare.
  4. Mantenere la stabilità glicemica
    • Assunzioni ravvicinate (<60 min) di carboidrati ad alto indice glicemico possono causare ipoglicemia reattiva in soggetti predisposti, per effetto della risposta insulinica anticipata.

 

Cosa e quanto mangiare?

Durante le ore che precedono una competizione, il focus nutrizionale dovrebbe essere sui carboidrati, con un apporto compreso tra 1 e 4 g/kg di peso corporeo, a seconda del tipo di sport, della durata dello sforzo e delle condizioni metaboliche dell’atleta.

Evidenze scientifiche chiave:

  • Coyle et al. (1985) hanno dimostrato che un pasto ad alto contenuto di carboidrati (≈ 200 g) consumato 4 ore prima di 105 minuti di ciclismo al 70% VO2max (dopo digiuno notturno) aumenta significativamente le riserve muscolari ed epatiche di glicogeno, l’ossidazione dei carboidrati e le prestazioni.
  • Altri studi riportano miglioramenti della performance aerobica del 7–20% (Hawley & Burke, 1997) in seguito a un’adeguata strategia pre-gara a base di carboidrati.
  • Tuttavia, non tutti gli studi hanno evidenziato un incremento diretto della performance, ma il consenso generale supporta l’efficacia del pasto glucidico come preparazione metabolica ottimale (Jeukendrup & Killer, 2010; Thomas et al., 2016).

 

Quantità raccomandate nel pasto pre-gara

  • Sport di endurance (>90 min, ≥70% VO2max)
    → 3–4 g di carboidrati/kg di peso corporeo 
    Es: atleta di 70 kg → 210–280 g di CHO
  • Sport di squadra o prestazioni intermittenti (<90 min)
    → 1–2 g di carboidrati/kg
    Es: atleta di 70 kg → 70–140 g di CHO

 

In merito alla quota proteica, il contributo dovrebbe essere moderato (10–15 g) per migliorare la sazietà e contribuire a una più stabile risposta glicemica, senza ritardare eccessivamente lo svuotamento gastrico.

Alimenti da limitare o evitare

Alcuni alimenti assunti nel pasto pre-gara possono aumentare la probabilità di sintomi gastrointestinali durante le performance. In particolare:

  • Fibre: rallentano lo svuotamento gastrico e possono essere ancora nello stomaco all’inizio della competizione.
  • Grassi: rallentano la digestione e possono ritardare l’assorbimento dei carboidrati. Evitare alimenti come pancetta, salumi, formaggi stagionati, prodotti da forno grassi (croissant, brioche).
  • Proteine in eccesso: possono anch’esse ritardare lo svuotamento gastrico.

Composizione ideale del pasto pre-gara (3–4 ore prima)

ComponenteQuantità indicativaScopo
Carboidrati1–4 g/kg peso corporeoRipristino glicogeno e glicemia
Proteine10–15 gStabilizzazione glicemica, senso di sazietà
GrassiBassi (<10–15 g)Migliore svuotamento gastrico
FibreRidottePrevenzione sintomi GI

 

Di seguito un esempio di pasto pre-gara (3–4 ore prima), per un atleta di 70 kg, con circa 3,5–4 g/kg di carboidrati (≈245–280 g CHO), utilizzando alimenti naturali e non processati.

AlimentoQuantitàCarboidrati (g)Proteine (g)
Riso bianco cotto300 g (≈100 g crudo)~80~6
Fiocchi d’avena90 g~54~12
Latte vegetale (senza zuccheri)250 ml~10~2
Banane mature2 medie (240 g)~50~2
Miele60 g~48~0
Uvetta o datteri secchi40 g~36~1
Totale CHO e proteine—~278 g~23 g

Note aggiuntive:

  • 60 g di miele = circa 48 g di carboidrati, di cui circa 50% fruttosio, quindi ~24 g fruttosio, particolarmente utile per ripristinare le scorte epatiche di glicogeno, fondamentali soprattutto dopo il digiuno notturno.

 

Se invece, sempre atleta di 70kg, fosse un calciatore, necessiterebbe di soli 2 g di carboidrati/kg 3 h prima della partita (140 g carboidrati). Il suo pasto pre-gara sarebbe quindi ridotto a:

AlimentoQuantitàCarboidrati (g)Proteine (g)
Riso bianco cotto150 g (≈50 g crudo)~40~3
Fiocchi d’avena45 g~27~6
Latte vegetale (senza zuccheri)125 ml~5~1
Banana media1 media (120 g)~25~1
Miele30 g~24~0
Uvetta o datteri secchi20 g~18~0.5
Totale CHO e proteine—~139 g~11.5 g

 

Gare al mattino presto: come gestire il pasto pre-gara quando il tempo è limitato

Molte competizioni sportive — maratone, mezze maratone, triathlon, gare ciclistiche e tornei di sport di squadra — iniziano nelle prime ore del mattino, tra le 7:00 e le 9:00. In questi casi, l’organizzazione del pasto pre-gara diventa una vera sfida: è necessario bilanciare un adeguato riposo notturno con il bisogno di disponibilità energetica e tolleranza gastrointestinale.

⏰ Se il tempo a disposizione è limitato…

Quando non è possibile consumare un pasto completo 3–4 ore prima della gara (come raccomandato in condizioni ideali), occorre adottare strategie alternative personalizzate:

Strategia 1 – Pasto ridotto 1–1,5 ore prima della partenza

Questa opzione è adatta a chi ha una buona tolleranza digestiva. Il pasto dovrebbe essere:

  • Ricco in carboidrati semplici e moderatamente complessi (30–60 g)

  • Basso in fibre, grassi e proteine

  • Facile da digerire

Esempio pratico (gara alle 7:30, sveglia alle 6:00):

  • 1 banana matura (25 g CHO)

  • 1 cucchiaio di miele (15 g CHO)

  • 1 fetta di pane bianco tostato con marmellata (20–25 g CHO)
    → Totale: circa 60–65 g carboidrati
    Ideale per eventi come: mezza maratona, 10K competitiva, cronometro ciclistica, tornei di tennis o padel.

Strategia 2 – Integrazione rapida 5–15 minuti prima dell’attività

In caso di tempo ancora più limitato o scarsa tolleranza al cibo solido, si può ricorrere a fonti liquide o molto digeribili, utili a fornire energia immediata senza affaticare l’intestino.

Esempi efficaci:

  • 1 gel glucidico con glucosio/fruttosio (20–25 g CHO)

  • 200 ml di sport drink (15–20 g CHO)

  • 1 cucchiaio di miele puro (15 g CHO)

Questa strategia è particolarmente utile in contesti come: gare podistiche brevi (5K), partenze in gruppo per gare ciclistiche, gare di fondo di nuoto, o sport di squadra in tornei con inizio alle 8:00.

Strategia 3 – Carico serale (meal timing shift)

Un’opzione ancora più efficace è spostare una parte rilevante dell’introito glucidico al pasto serale precedente la gara. Questo approccio consente di:

  • Massimizzare le riserve di glicogeno muscolare

  • Limitare la necessità di grandi quantità di cibo la mattina seguente

  • Ridurre il rischio di disturbi gastrointestinali

Esempio di cena pre-gara (20:00):

  • Riso bianco o patate dolci (80–100 g CHO)

  • Verdure cotte leggere

  • Fonte proteica magra (es. pesce bianco, uova)

  • Pane bianco o gallette (30–40 g CHO)

  • Frutta (es. banana, mela) o miele

Focus: glicogeno epatico e fruttosio

Durante la notte, in assenza di introito calorico, le riserve epatiche di glicogeno si riducono sensibilmente. Il glicogeno epatico è fondamentale per:

  • Mantenere la glicemia stabile nei primi minuti dell’attività

  • Fornire energia al sistema nervoso centrale

Per questo motivo, assumere una fonte di fruttosio (come miele o una bevanda contenente glucosio + fruttosio) prima della partenza può fare la differenza. Il fruttosio è metabolizzato preferenzialmente nel fegato e contribuisce al ripristino del glicogeno epatico, essenziale in gare mattutine dopo un digiuno prolungato.

Non solo cibo: allenare anche l’intestino

L’apparato gastrointestinale, come i muscoli, può essere “allenato”. Chi presenta sintomi ricorrenti legati all’ingestione pre-gara dovrebbe iniziare prove pratiche durante le sessioni di allenamento, testando quantità, tempi e consistenze diverse. Questo processo di adattamento riduce sensibilmente il rischio di disturbi il giorno della gara.

 

La pratica fa la differenza

È essenziale testare e consolidare la propria routine di pasto pre workout durante allenamenti o gare di simulazione, così da evitare errori il giorno della gara. Obiettivo è di renderlo parte del rituale personale, prevedibile ed efficace.

 

Riferimenti  bibliografici

Coyle, E. F., et al. (1985). Muscle glycogen utilization during prolonged strenuous exercise when fed carbohydrate. J Appl Physiol.

Thomas, D. T., et al. (2016). Position of the Academy of Nutrition and Dietetics, Dietitians of Canada, and the ACSM: Nutrition and Athletic Performance. J Acad Nutr Diet.

Kerksick, C. M., et al. (2017). International Society of Sports Nutrition position stand: Nutrient timing. J Int Soc Sports Nutr.

Hawley, J. A., & Burke, L. M. (1997). Effect of meal frequency and timing on physical performance. Br J Nutr.

Jeukendrup, A. E., & Killer, S. C. (2010). The myths surrounding pre-exercise carbohydrate feeding. Int J Sport Nutr Exerc Metab.

 

Felicina Biorci

Biologo Nutrizionista – Comitato Scientifico SANIS

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